venerdì 8 luglio 2011

TAVOLE PROGETTUALI

Le tavole di presentazione del progetto che vi mostro di seguito sono fatte in formato A1, dunque sono pensate per essere viste in una dimensione 8 volte superiore a un foglio A4. Qui le vedrete quindi rimpicciolite.

Per poterle vedere bene è necessario che gli clicchiate sopra per ingrandirle.

Purtroppo però anche ingrandendo la qualità si perde rispetto alle originali perchè per poterle caricare qui ho dovuto trasformarle in immagine raster mentre erano file vettoriali.

In alto lo Stato di Fatto, ho evidenziato la linea ferroviaria dismessa che ho ipotizzato di riaprire come navetta ecologica e a destra il Lido comunale, col quale mi sono relazionato come misura di riferimento e direzione. In basso la PLANIMETRIA CON OMBRE.

In alto la PROSPETTIVA e in basso la Pianta del Livello 0, livello piazza e strada di arrivo. In questo livello abbiamo a sinistra un ristorante all'aperto e nel retro un bar, mentre a destra l'ingresso dell'Ostello con spazi comuni, cucina e lavanderia.

In alto un' ASSONOMETRIA del progetto, e in basso la pianta del livello -1 del basamento. Questi livelli possono essere utilizzati per spazi espositivi con vista sullo stretto.

In alto una SEZIONE PROSPETTICA del mio progetto, che taglia lungo l'edificio pubblico sulla piazza, e in basso il livello -2 della stazione ferroviaria e parcheggi interrati.


In alto viste dal giardino e dalle rampe di accesso, e in basso la pianta del livello +1 a sinistra dell'Auditorium e sala conferenze, e a destra camere ostello.

In alto le viste sul giardino e luogo di preghiera e a destra sui negozi. In basso la pianta al livello +2 a sinistra della sala video e a destra del secondo livello di camerate.

Particolare delle camere dell'ostello. In alto le viste dell'entrata a destra dal pontile, e a sinistra la vista dall'alto di una finestra di una camera. In basso il particolare dell'arredo delle camere da due, sette e dieci posti letto.

Prospetti con Ombre del progetto.

Foto del Plastico ai vari livelli.

Foto Modello 3D Digitale (Render)

Ecco le foto virtuali del progetto, che mostrano come verrebbe il progetto se venisse realizzato. Il modello 3D non arriva al dettaglio degli infissi, ma mostra le bucature. Vuole essere un modo per mostrare l'edificio in tre dimensioni, da foto scattate sempre da un punto di vista "umano", perchè "l'uomo percepisce l'architettura da circa 1,70 m" (Le Corbusier) ovvero dalla sua altezza.

Vista dalla piazza del Pontile per accedere all'Ostello per la Gioventù
Vista delle Rampe d'Accesso che scendono dal livello strada al livello intermedio del basamento

Vista delle Rampe d'accesso dall'Interno

Vista delle Rampe d'accesso dall'Interno

Vista della piazzetta con i Negozi sotto il pontile, con i negozietti a destra in relazione ai setti della stazione a sinistra

Vista da una Camera dell'Ostallo verso la piazza

Vista dalla stazione verso l'esterno, si nota il Luogo di Preghiera

Vista dal ristorante all'aperto sulla piazza, con ostello di fronte

Vista dal giardino sottostante con ruscello sulla destra

Vista Frontale dell'edificio con luogo di preghiera a sinistra dell'osservatore

giovedì 7 luglio 2011

Foto Modello 3D Analogico (Plastico)

Il plastico è realizzato in modo da mostrare gli interni, quindi può essere montato e smontato.

Le foto sono state scattate sempre dallo stesso punto di vista, e sono state modificate in modo da evidenziare i vari livelli man mano che vengono aggiunti.


Nella prima foto il plastico è completamente smontato e si può notare il livello -2 del basamento con la stazione e il parcheggio interrato.

Nella seconda foto si può notare il secondo livello della stazione:

ed il terzo livello leggermente rialzato rispetto il secondo per dare punti di vista sempre diversi all'interno e dare la possibilità dal secondo livello di guardare sotto nella stazione; inoltre dal terzo livello si può uscire in un terrazzo formato dal tetto dei garage del livello 1 tramite un sistema di rampe:

Sempre tramite un sistema di rampe si accede dal livello zero o ai livelli sottostanti prima mostrati, o alla piazza che è costituita dal tetto del basamento:


Dalla piazza si può accedere o nel ristorante e bar (Edificio sulla piazza) o tramite un pontile all'edificio vicino (Ostello per la Gioventù).
dell'edificio pubblico sulla piazza salendo ai livelli superiori troviamo un auditorium e una sala video, mentre accedendo dal pontile all'edificio Ostello per la Gioventù troviamo a livello piazza di accesso un piano filtro, con spazi comuni, una cucina e una sala da pranzo, e servizi vicini come infermieria e lavanderia. Salendo ai livelli superiori ritroviamo le camerate o per due persone con bagno in camera, o comuni da sette o dieci persone con servizi comuni.

Sopra i due livelli di camere dell'edificio Ostello, e dei due livelli di edificio pubblico sulla piazza, ritroviamo per entrambi un livello terrazza, con una pensilina che accompagna il blocco scale fino al tetto.

Le foto sono state scattate all'aperto con luce naturale, cercando di mostrare che questa architettura è stata concepita cercando di fare "IL GIOCO SAPIENTE E RIGOROSO DI FORME PURE SOTTO LA LUCE" (Le Corbusier).

martedì 5 luglio 2011

Studio Accesso

Nel percorso evolutivo del mio progetto le idee son venute sempre disegnando, ed in particolare lo studio degli accessi è stato pensato in questo schizzo prospettico che vi mostro:

 come si vede dal disegno ci sono tre rampe che portano ai livelli superiori: da due si accede alla piazza sopra il basamento ed uno che entra direttamente nell'edificio pubblico; e due rampre intermedie che portano nel cuore del basamento.


Il sistema degli accessi con rampe non ha solo permesso di rimuovere barriere architettoniche, ma ha fornito anche maggiore funzionalità al progetto, infatti prima si poteva raggiungere un posto dopo averne raggiunto un precedente. Adesso da ogni punto si può arrivare direttamente ad ogni altro spazio senza dover fare tappe o giri.


Altra cosa che è cambiata a livello progettuale, è che adesso il basamento non è più parzialmente interrato (infatti prima si appoggiava sul dislivello, ed era interrato nel retro e aperto d'avanti), ma ora è tutto aperto, sia d'avanti che nel retro tra le rampe.

Daniele Ruggeri

Analisi del libro "Verso una Architettura" di Le Corbusier nel contesto del Movimento Moderno


















Ruggeri Daniele

mercoledì 25 maggio 2011

Visita all'interno del MAXXI con la prof.ssa C. Polidori

Visita alla MOSTRA RIETVELD:

Appena entrati al Museo la prima cosa che la prof.ssa C. Polidori ci ha mostrato è stato il prototipo della SEDIA ZIG-ZAG: un modello verniciato di rosso, da CASSINA nel 1971, rastremata in fondo, modello Neo-Classic "De Stile" (nuovo stile), che lavora su alcuni elementi semplici, chiamato "decostruttivismo" famoso per l'uso di colori quali: il bianco, il giallo, il blu altremare, e il rosso vermiglio.

Andando un pò più avanti si poteva ammirare il modello ZIG-ZAG di Rietveld definitivo, che vi mostro in foto:

Sedia in Legno Massello, rastremata sotto, migliorano gli incastri, e dispone di una maniglia in alto, un incavo per mettere la mano, che consente di spostarla in modo maneggevole.
Posso anche dire che è molto comoda visto che ci si poteva sedere (l'unico modello che lo consentiva).
I televisorini che vedete nella foto sono le interviste a studiosi e architetti.


Proseguendo la mostra possiamo ammirare altre famose sedie progettate da Rietveld:

La RED and BLU:
Seduta e tavolino, la prima foto mostra il modello originale, quelle sotto riproduzioni fatte da altri nel tempo, in particolare la seconda è rifatta in COSTRUZIONI LEGO,  e la terza è una versione carbonizzata.
Alla vista da un'impressione di estrema semplicità, ma è un'apparenza: facile da decomporre, molto difficile da ricomporre senza le istruzioni.
Il tavolino è molto particolare, non solo si abina alla sedia ma è anche ASIMMETRICO una innovazione per il periodo in cui è stato progettato.

"Questo modo di fare architettura sta in piedi, ma non da sensazione di stabilità"





Sedia Berlinese:
Un blu notte quasi nero, un griagio chiaro e un bianco ghiaccio.
Anche qui uno schienale che prosegue oltre l'appoggio, arriva fino a terra addirittura. 
Anticipa i moderni scrittoi, con un bracciolo molto largo per poter scrivere.


Altri modelli:

una prima versione della Wassily, di Marcel Breuer - Marcel Breuer disegnò la No. B3 chair, comunemente conosciuta come Wassily per la residenza di Kandinsky's a Dessau, dove sorgeva la Bauhaus school. Venne utilizzato per la prim volta un tubo d'acciaio di 20 mm di diametro, lo stesso della bicicletta del designer. Il modello  ideato nel 1925, subì diverse trasformazioni nel tempo. Nel 1927 venne costruito il telaio della versione attuale, costituito da un tubo continuo, e non giuntato, curvato, e modulato in un perfetto spazio cubico. Inizialmente La Wassily Chair fu prodotta dalla società fondata dallo stesso Breuer la Standard-Möbel Lengyel che nel 1929 fu assorbita dalla Thonet. Dimensioni: cm l. 79 x p. 70 x h. 70




..e molte altri modelli che qui in foto non vedete.
Un periodo nel quale sono stati utilizzati sia i materiali tradizionali: ma in un nuovo modo (come vedete dalla foto sopra con il legno curvato come se fosse un foglio di carta) e anche nuovi materiali per il settore: come il ferro: dall'idea di utilizzare i tubolari curvi dei manuri delle biciclette, ecc..


Alcuni Giocattoli:




Un meraviglioso Plastico di Studio:



Un giro per il museo, sala degli specchi:




Anche se non ve lo mostro in foto è stato bello ritrovare nella mostra anche Ettore Sottsass.

La visita si è conclusa con SUPERSTUDIO:
Abbiamo imparato che il 1972 è stata una tappa fondamentale per il nostro settore, l'importanza dell'idea Italiana di utilizzare i laminati plastici, l'ascesa trionfale a New York e poi la sfortuna dell'alzamento dei costi (per via degli arabi col petrolio).
Abbiamo visto il "Seregrafato Bianco" della casa ABEL PRINT, primo brevetto, che volevano estendere a tutta la città, rivestendone strade, ponti, paesaggi.. e poi la vendita del brevetto e il boom in tutto il mondo in altri colori e modelli simili.

Posso dire che è stata un'esperienza importante, per la mia crescita professionale. Una tappa che ho fatto bene a non perdere e che tutti dovrebbero passare.